Nathalie Jacqounain
Biografia
Nathalie Jacquounain è nata e cresciuta nella Russia sovietica, a San Pietroburgo. Inizia a studiare seriamente arte all’età di dieci anni e si diploma come scenografa all’Accademia Nazionale di Teatro e Cinematografia.
Spinta da un forte senso di appartenenza alla tradizione artistica europea, si è trasferita in Francia, a Parigi, nel 1980, dove ha lavorato per un anno all’École Nationale Supérieure des Beaux Arts de Paris, poi ha studiato all’Università di Parigi 7 Jussieu e ha ottenuto un diploma post-laurea in comunicazione. Jacquounain ha pubblicato diversi articoli sulla teoria dell’arte nella rivista «Schéma et schématisation».
Ha realizzato su commissione un affresco decorativo a mosaico di 2m x 12m sul tema dell’ecologia nello spazio pubblico di Créteil e una scultura alta 1m50 sul tema della diversità per il Centro Culturale di Créteil.
Jacquounain ha realizzato 15 mostre personali (11 in Francia), l’ultima delle quali presso il Centro Leonardo Da Vinci Art Expo di Milano (“Sogni. Specchi. Enigmi”, dal 26 ottobre al 24 novembre 2024, a cura di Luca Siniscalco). Partecipa regolarmente a numerose fiere e mostre collettive, con intensa partecipazione alle iniziative del Nuovo Rinascimento, fra cui il Festival presso Villa Tittoni (Desio, 2020), l’esposizione permanente presso il Centro Leonardo Da Vinci Art Expo (Milano, 2022) e la rassegna d’arte “Tempo di Natura e Coscienza” (Centro Leonardo Da Vinci Art Expo, dal 28 ottobre 2023 al 28 gennaio 2024).
Nathalie Jacquounain was born and raised in Soviet Russia, in St. Petersburg. She began studying art seriously at the age of ten and graduated as a set designer from the National Academy of Theater and Cinematography.
Driven by a strong sense of belonging to the European artistic tradition, she moved to France, to Paris, in 1980, where she worked for a year at the École Nationale Supérieure des Beaux Arts de Paris, then studied at the University of Paris 7 Jussieu and obtained a postgraduate diploma in communication. Jacquounain has published several articles on art theory in the journal «Schéma et schématisation». She created, on commission, a decorative mosaic fresco of 2m x 12m on the theme of ecology in the public space of Créteil and a 1m50 high sculpture on the theme of diversity for the Cultural Center of Créteil.
Jacquounain has held 15 solo exhibitions (11 in France), the most recent at the Leonardo Da Vinci Art Expo Center in Milan (“Dreams. Mirrors. Enigmas”, from October 26 to November 24, 2024, curated by Luca Siniscalco). She regularly participates in numerous fairs and group exhibitions, with intense participation in the initiatives of the New Renaissance, including the Festival at Villa Tittoni (Desio, 2020), the permanent exhibition at the Leonardo Da Vinci Art Expo Center (Milan, 2022) and the art exhibition “Time of Nature and Consciousness” (Leonardo Da Vinci Art Expo Center, from October 28, 2023 to January 28, 2024).
Testo critico
L’opera trae ispirazione da un poema di Apollinaire dedicato a Picasso (“Les Fiançailles”, nell’opera “Alcools”, del 1913): “ho avuto il coraggio di guardare indietro” afferma liricamente lo scrittore francese, e con lui Jacquounain, in una struggente evocazione del proprio passato.
La donna in bicicletta è rapita da un ricordo; questo la insegue “da dietro” – dal “dietro” del bosco (spazialità) e dal “dietro” della sua biografia (temporalità), come uno specchio perturbante in cui ciascuno può scorgere la propria biografia, istoriata su una campitura onirica.
Evidente, nell’iconografia del malinconico viale alberato, il riferimento a “Professione: reporter” (1975), capolavoro del regista Michelangelo Antonioni.
Luca Siniscalco
The work draws inspiration from a poem by Apollinaire dedicated to Picasso (“Les Fiançailles”, in the work “Alcools”, 1913): “I had the courage to look back” the French writer lyrically affirms, and with him Jacquounain, in a poignant evocation of her own past.
The woman on the bicycle is captured by a memory; this pursues her “from behind” – from “behind” the forest (spatiality) and from “behind” her biography (temporality), like a disturbing mirror in which each person can glimpse their own biography, illustrated on a dreamlike background.
Evident, in the iconography of the melancholic tree-lined avenue, is the reference to “The Passenger” (original title: “Professione: reporter”, 1975), a masterpiece by director Michelangelo Antonioni.
Luca Siniscalco
Opera in mostra

Nathalie Jacqounain
J’ai eu le courage de regarder en arrière
Olio su tela
130 x 97 cm
Anno 2007
I had the courage to look back
Oil on canvas
130 x 97 cm
Year 2007