Custodi della Bellezza

Chase4Beauty significa adottare una prospettiva radicalmente opposta alle due tendenze principali che la cultura contemporanea ha elaborato nelle sue linee dominanti per sostenere l’intollerabile sguardo interrogante della bellezza: il rifiuto, con il conseguente abbandono del Bello quale principio d’orientamento nelle scelte artistiche; l’addomesticamento, con l’approdo a un’arte decorativa, belle superfici – possibilmente “instagrammabili” – prive di alcun afflato comunicativo e contenutistico.

Eppure, dato che la tensione simbolica ed esistenziale del Bello continua fortunatamente a prorompere nell’esperienza concreta degli artisti contemporanei, la presente esposizione intende valorizzarne l’afflato trasvalutativo e po(i)etico. Inseguire la bellezza non significa creare un canone artistico dogmatico, ma avvicinare quella Meraviglia che l’arte autentica è da sempre stata capace di evocare, innalzando l’uomo al di là delle preoccupazioni quotidiane e, persino, delle contingenze storiche – un messaggio tanto più attuale nell’epoca di trasformazioni radicali nella quale siamo immersi: un invito a leggere le sfide del nostro tempo a partire dalle sfide poste alla nostra interiorità.

Inseguiamo, pertanto, una Bellezza ricca e pluralistica, che non si lascia mai interamente catturare da alcuna interpretazione o esegesi. Una Bellezza Afroditica, erotica in senso platonico – fluidità ermetica, sul piano alchemico, in attesa di essere fissata nel Fuoco e di generare nuove Forme.

Se “la Bellezza salverà il mondo” (Dostoevskij), il mondo non smetta di custodire la Bellezza!

– Luca Siniscalco

Guardians of Beauty

Chase4Beauty means adopting a perspective radically opposed to the two main tendencies which contemporary culture has developed in its dominant lines to bear the intolerable questioning gaze of beauty: rejection, with the consequent abandonment of Beauty as a guiding principle within artistic choices; and domestication, resulting in decorative art, beautiful surfaces – preferably “instagrammable” – devoid of any communicative impulse or content.

Yet, since the symbolic and existential tension of Beauty fortunately continues to emerge in the concrete experience of contemporary artists, our exhibition aims to enhance its transformative and po(i)etic impulse. Pursuing beauty does not mean creating a dogmatic artistic canon but approaching that Wonder which authentic art has always been capable of evoking. Thanks to this Wonder, art elevates humanity beyond daily concerns and, even, historical contingencies – a message even more relevant in the era of radical transformations in which we are immersed: it is an invitation to read the challenges of our time starting from the challenges posed to our inner selves.

We therefore pursue a rich and pluralistic Beauty, which never allows itself to be entirely captured by any interpretation or exegesis. An Aphroditic Beauty, erotic in the Platonic sense – hermetic fluidity, on the alchemical plane, waiting to be fixed in Fire and to generate new Forms.

If “Beauty will save the world” (Dostoevsky), may the world never cease to guard Beauty!

– Luca Siniscalco